Giugno 25, 2008 di quota2216
Succede a volte che una forza irresistibile mi chiama dalle vallate dell’alta montagna e mi spinge a salire dalla pianura .
Martedì tardo pomeriggio, caldo si ma mai troppo , le 18 e 30, guardo fuori, chiudo il libro…salgo in macchina verso la Valle Scura. Pochi metri fino all’inizio della valle per ridiscenderla dall’alto e poi risalire ma quasi subito noto un’immagine poco consueta … una gran parte del bosco non c’è più… Dall’alto s’intravedono alberi divelti, grossi massi rotolati giù per i crinali, strisce di neve.
scendo lungo la sterrata di tante scialpinistiche invernali e…..
questo è lo scenario della Valle Scura tra i 1800 e i 1400 metri.





Non so pensare il momento in cui sia venuta giù tanta violenza nella vallata che più di ogni altra impone l’immagine della quiete…
Ora un bosco non c’è più, è stato strappato via dalla montagna che se l’è scrolato di dosso con tutta la sua violenza assieme alla strada che seppur discreta la violenta , eppure i faggi sono già verdi, eppure gli animali già passano su quei crinali devastati..QUELLO CHE NON UCCIDE RENDE PIù FORTI, ben si direbbe.
Il bosco è ceduo per natura e già rinasce più forte e vivo di prima.
la valle ha voluto chiudersi nella sua inospitalità, nella sua quiete selvaggia, la natura riprende quello che l’uomo ha provato a togliere.
é più di tutte una vallata incantata, ricca di misticismo; e ora, assieme ai lupi , gli scheletri dei faggi divelti dalla valanga impetuosa vegliano sulle Anime Sante della Valle Scura.

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Maggio 12, 2008 di quota2216
Uno degli angoli più belli dei monti Reatini è quello delle sorgenti del Rio Fuggio. é un luogo che nei mesi primaverili, dopo un inverno ricco di precipitazioni, offre degli spettacoli di giochi di acqua e cascate incredibili. il torrente nasce dalle radici di faggi secolari , da cascate ai lati della gola e dalla terra stessa…così, senza preavviso, senza compromessi!
Per arrivare alle sorgenti è possibile risalire il corso del torrente dalla strada della Vallonina (nei pressi del piccolo resort sciistico di Campo Stella), oppure è possibile salire fino al Passo La Fara (1540) e scendere seguendo il sentiero CAI 2 D in direzione della Fonte dell’Acqua dell’Acera. Si attraversano radure di pascolo dove ancora c’è neve, boschi fitti con tanti segni di presenza di animali ( soprattutto del Lupo) fino ad una valle che si apre con una radura nel fondo di una lunga discesa attraverso una costa di faggi secolari.
Qui è facile incontrare animali al pascolo, non solo mucche o cavalli, ma non è raro imbattersi in qualche capriolo che si abbevera .
Si scende qualche metro lungo il fondo della valle ed ecco un mondo che pare dipinto …cascate, alberi secolari che fanno nascere torrenti impetuosi dalle radici, acqua che sgorga di forza dalla terra…
Forse questo, tra l’autunno e la primavera è davvero l’angolo più bello dei monti reatini.
Le sorgenti del Rio Fuggio :



uno scorcio della piana reatina da Passo La Fara

dedicato alla fedele amica che mi accompagna durante le mie escursioni

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Maggio 6, 2008 di quota2216
non tante parole…solo che mi propongo di descrivere le montagne dove sono nato e che mi hanno fatto crescere.

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